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Ultimo aggiornamento il 02/02/2023

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Un'idea di Carlo Meoli

Commemorazione dei defunti: per l’azienda speciale “Sarno servizi integrati” il cimitero è  «la città dei vivi che con la loro frequentazione gli danno un’anima». Tuttavia, per l’arrivo della ricorrenza, non mancano i disagi: il consigliere comunale Raimondo Milone ha segnalato come molti cittadini non potranno far visita al sepolcro dei propri cari in quanto una parte del cimitero è stata delimitata perché “inagibile”.

Si avvicina la ricorrenza della commemorazione dei defunti e la “Sarno Servizi Integrati”, la società a capitale pubblico istituita dal Comune di Sarno,  si appresta ad erogare il servizio di prenotazione delle lampade votive occasionali. A tal proposito il portavoce dell’Azienda, l’avvocato Antonio Pepe, per conto del direttore generale Francesco Leo, tra riferimenti a citazioni di Totò e Napoleone Bonaparte, ha definito, simbolicamente, la lampada votiva quale “lux aeterna”  che eleva la  «materia allo spirito mettendo così in evidenza che il Cimitero non è solo il luogo di sepoltura dei morti ma è la città dei vivi, che con la loro frequentazione danno un’anima alla città».  L’euforia e il romanticismo espresso dal consiglio di amministrazione della “Sarno Servizi Integrati”, però, non è stato condivisa dal consigliere comunale Raimondo Milone della civica “Sarno Democratica”.

L’esponente politico ha messo in risalto le cattive condizioni di manutenzione del camposanto comunale, specie nell’area sottoposta ad ordinanza sindacale nel giugno scorso. «Ad oggi molti cittadini non potranno recarsi sulla tomba dei propri cari poiché una parte del cimitero è interessata da una pavimentazione in pessimo stato. L’accesso ai campi comuni (nella parte vecchia del cimitero) è stato inibito mesi fa e non si provvede ancora ad effettuare dei lavori di sistemazione. Di chi è la colpa di questo tergiversare? Degli uffici proposti o della politica che non si interessa del problema?» si è chiesto Raimondo Milone.

L’esponente politico ha poi annunciato che chiederà spiegazioni  in merito all’Ente di Palazzo San Francesco.  L’area cimiteriale in questione,  mesi fa, era stata rappresentata dai tecnici municipale come «In condizioni di inagibilità per la presenza di un elevato dissesto della pavimentazione e delle aree calpestabili in genere, sia negli spazi destinati al camminamento tra i cippi, che negli spazi liberi, dove la presenza di vuoti e coperture provvisorie dei fossi, rappresentano un pericolo per la pubblica e privata incolumità, per gli utenti di transito all'interno del cimitero e soprattutto per le persone in visita ai defunti».