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Ultimo aggiornamento il 07/07/2022

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

In vista del prossimo insediamento della nuova Amministrazione Comunale frutto delle elezioni amministrative che si terranno il 12 di giugno e ricordando che il Sindaco opera in qualità di Autorità Sanitaria Locale, torniamo sulla Casa della Salute.

Essa è uno dei pilastri, insieme alla proposta di rideterminazione dei confini dell’Asl ed all’ attenzione alle politiche ambientali, su cui poggia il programma   di FUTUR🌻AMA per ridisegnare l’assistenza sanitaria pubblica nell‘Agro, adattandola alle nuove esigenze e mettendo al centro il cittadino.

Anche se nel nostro territorio era una realtà quasi sconosciuta, abbiamo iniziato a parlarne due anni fa in piena pandemia, con il SSN italiano stremato da 20 anni di tagli, con la sanità territoriale in affanno, con gli ospedali, di per sè destinati alla gestione delle patologie acute, presi d’assalto e doverosamente blindati per evitare il contagio.

La Casa della Salute nasce nel 2007 da un’idea dell’on. Livia Turco, per costituire team multidisciplinari di specialisti sanitari; oggi  è una realtà consolidata in parecchie regioni italiane, tra cui  l’Emilia Romagna ,che è riuscita a farne una delle sue eccellenze , con evidenti ricadute sul benessere dei  cittadini e sull’economia sanitaria: si sono ridotti del 25% gli accessi al PS,  eliminando quelli impropri, cioè inutili; i ricoveri ospedalieri sono calati del 4,5%, si è implementata di circa il 10% l’assistenza domiciliare.

 Tali strutture nascono precipuamente da una riorganizzazione e razionalizzazione delle risorse umane e strutturali già esistenti; nell’Agro tuttavia c’è chi ha ancora le idee confuse e, in buona o cattiva fede, ne propugna l’inutilità, paventando spreco dei fondi europei destinati alla nostra nazione capovolgendo la realtà, descrivendo danni laddove ci sono benefici e sprechi invece di sottolineare risparmi ed efficienza.

Proviamo quindi a ricordare cosa esse non devono essere e cosa invece sono.

Non sostituiscono gli ospedali ma abbattono la visione ospedalocentrica che il cittadino è abituato ad avere;

non eliminano gli ambulatori dei medici di base soprattutto nei piccoli centri, favoriscono invece il loro associazionismo, prolungando in conseguenza i tempi di assistenza dei pazienti;

non devono essere “auto senza pilota”: è vero che mai come ora il personale sanitario scarseggia per gli errori commessi dalla politica in passato, ma proprio per questo motivo non possiamo permetterci di sprecare risorse, anzi è doveroso riorganizzarle ed utilizzarle al meglio come è possibile fare nelle case della salute;

cosa sono :

sono dei luoghi fisici di aggregazione delle cure primarie, oggi per lo più sparpagliate sul territorio: avvicinano l‘assistenza sanitaria al cittadino, incarnando lo spirito di prossimità delle cure, in una prospettiva di accessibilità e continuità, le quali cure ovviamente vanno modulate, e qui il discorso si fa un po’ più tecnico, in base alle esigenze territoriali;

sono strutture collegate fra loro e con altri presidi sul territorio (ospedali, case di cura, di riabilitazione), per assicurare una efficace presa in carico dei cittadini;

sono un punto di integrazione alla dimissione ospedaliera, momento che trova spesso il paziente disorientato ed isolato;

sono un punto indispensabile per rafforzare l’assistenza domiciliare (secondo il PNRR entro il 2026 dovrebbe coprire il 10% degli ultra 65nni);

sono luoghi in cui si pone attenzione alle patologie cronico-degenerative purtroppo in aumento;

sono una sede di integrazione tra assistenza sanitaria e sociale;

sono sedi di anagrafe sanitaria e telemedicina;

 

cosa possono ospitare:

118

USCA 

Centri Vaccinali

Consultori

Centri Antiviolenza

Assistenza perinatale

Igiene Mentale.

Sono quindi presidi indispensabili per assicurare una medicina territoriale efficace ed efficiente.

Continueremo come FUTUR🌻AMA a riproporre e puntualizzare le nostre proposte tornando più volte sui possibili ed auspicabili cambiamenti nella sanità del nostro territorio affinché i cittadini siano correttamente informati e conseguentemente orientino consapevolmente i loro voti.