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Ultimo aggiornamento il 26/09/2022

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Un'idea di Carlo Meoli

L’UE ha deciso di bloccare momentaneamente la somma di 20,7 milioni di euro destinati alle operazioni dell’Organizzazione nel Paese dopo la pubblicazione del rapporto della commissione d’inchiesta esterna che su incarico dell’OMS ha svolto le indagini sugli abusi sessuali commessi da operatori dell’agenzia ONU e di alcune ONG.

Gli episodi si riferiscono al tempo dell’epidemia di ebola 2018-2020 nella Repubblica Democratica del Congo. La commissione UE ha però sottolineato che la drastica decisione non concerne gli aiuti riservati ad attività in altre nazioni.

Il provvedimento dell’UE è stato comunicato all’OMS il 7 ottobre scorso, ma è stato reso noto solamente pochi giorni fa. Finora i vertici dell’Agenzia dell’ONU con sede ha Ginevra non hanno rilasciato nessun commento.Intanto la settimana scorsa l’OMS ha pubblicato il suo piano per prevenire ulteriori comportamenti scorretti da parte degli operatori umanitari impiegati nelle operazioni sul campo.

La Commissione dell’UE invita l’OMS a perseguire gli autori di questi abusi e a fornire il necessario sostegno alle vittime. Nel fascicolo d’inchiesta pubblicata a fine settembre sono stati accusati ben 83 operatori, tutti coinvolti in orribili crimini di natura sessuale: tra loro 21 lavoravano appunto per l’agenzia dell’ONU. Il portavoce dell’UE ha chiarito: “La Commissione non esiterà a sospendere il finanziamento a qualsiasi altra organizzazione qualora non rispetti le regole e gli standard etici e professionali stabiliti nei nostri contratti e accordi di partenariato”.

Secondo quanto riportato da Reuters, la Commissione UE ha chiesto all’OMS delucidazioni sui procedimenti che intende avviare nei confronti dei colpevoli di questi crimini entro 30 giorni. Bruxelles deciderà poi entro un mese se riprendere i pagamenti o se continuare la sospensione.