info@saleincorpo.it
Testata registrata presso il tribunale di Nocera Inferiore n.86 del 13/02/2017.
Direttore responsabile Alfonso Tramontano Guerritore / Editore Carlo Meoli. Questo sito non riceve contributi da enti pubblici. Sostieni Saleincorpo, sito indipendente. Puoi farlo versando un contributo a piacere e su base annua sul c/c bancario IT96G0538776270000000001187 intestato a Carlo Meoli. Causale Sostengo Saleincorpo. Grazie.
Code & Graphic by iLab Solutions
Ultimo aggiornamento il 07/08/2022

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un sito di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Armando Cesaro

Il padre ha annunciato un passo indietro, sazio delle 8 legislature di fedele militanza berlusconiana. Il figlio invece è fuori dal giro da qualche anno e le elezioni del 25 settembre sembrano proprio l’occasione giusta per rientrare. Trattasi della dinastia dei Cesaro: Luigi – più noto come Giggino ’a purpetta – ha promesso che non si ricandiderà in Parlamento; l’erede Armando, ex capogruppo di Forza Italia in Regione Campania, è dunque corteggiatissimo ché ai voti suoi (tanti, record assoluto di preferenze nel centrodestra nel 2015, quando furono 28 mila) potrebbe aggregare la dote del padre, per anni dominus di Sant’Antimo e della provincia di Napoli tutta.

Ecco allora perché tra i tanti che stanno avvicinando Armando per convincerlo a candidarsi ci sono anche gli emissari di Italia Viva. Per Matteo Renzi, che probabilmente correrà da solo alle Politiche, le speranze di ent...

Continua a leggere

A Pagani è in corso da mesi una anomala campagna elettorale. Il commissariamento per camorra ha, come dire, creato una serie di percorsi sotto traccia. Il dopo gambinismo viene affrontato dalle forze che si sono opposte a quel sistema in modo errato.
Partitini, movimenti, gruppi civici che continuano a guardarsi, nella migliore delle ipotesi, con diffidenza. "Saleincorpo" ha lanciato una modesta proposta: perché non si arriva a una discussione franca tra quelle realtà che si sono sempre dichiarate alternative al centrodestra? Questo discorso vale anche per il M5S. Si può non fare un accordo ma ragionare su un programma condiviso. L'impressione, invece, è di osservare una serie di minoranze che non arriveranno da nessuna parte. Forse bisognerebbe anche cominciare a lasciarsi dietro astiosità che nascono, tante volte, da rancori personali. Credo che l'occasione sia propizia. Non esistono i buoni e i cattivi, il manicheismo appartiene a una logica vecchia. Perché una alternativa diventi possibile bisogna iniziare a parlarsi, anche su un blog, perché no.

Carlo Meoli

Continua a leggere

Non c’era bisogno di una sentenza per giudicare l’operato di una persona o, come in questo caso, di un amministratore pubblico quale è stato Alberico Gambino.
Qui i giudici e i tribunali c’entrano poco. Mister “sindaco più votato d’Italia” nel 2007 era incandidabile da mesi, ancora prima del suo arresto in seguito all’operazione “Linea d’ombra”. A testimonianza della sua incandidabilità, e non solo della sua, ci sono le condizioni pietose in cui versa Pagani da anni.
Al di là delle sentenze ci sono i fatti. E i fatti parlano di un comune colpito dallo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni di tipo mafioso, dell’incubo dissesto finanziario, ancora possibile a causa di una scellerata gestione economica che ha visto la realizzazione di cattedrali nel deserto come l’auditorium di piazza Sant’Alfonso (costato circa 10 milioni di euro) o come la realizzazione dell...

Continua a leggere