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Ultimo aggiornamento il 07/08/2022

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un sito di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Armando Cesaro

Il padre ha annunciato un passo indietro, sazio delle 8 legislature di fedele militanza berlusconiana. Il figlio invece è fuori dal giro da qualche anno e le elezioni del 25 settembre sembrano proprio l’occasione giusta per rientrare. Trattasi della dinastia dei Cesaro: Luigi – più noto come Giggino ’a purpetta – ha promesso che non si ricandiderà in Parlamento; l’erede Armando, ex capogruppo di Forza Italia in Regione Campania, è dunque corteggiatissimo ché ai voti suoi (tanti, record assoluto di preferenze nel centrodestra nel 2015, quando furono 28 mila) potrebbe aggregare la dote del padre, per anni dominus di Sant’Antimo e della provincia di Napoli tutta.

Ecco allora perché tra i tanti che stanno avvicinando Armando per convincerlo a candidarsi ci sono anche gli emissari di Italia Viva. Per Matteo Renzi, che probabilmente correrà da solo alle Politiche, le speranze di ent...

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Pubblichiamo una intervista di tre anni fa all'ex presidente del Brasile Cardoso sul problema della legalizzazione delle droghe.

La guerra contro la droga non funziona. Bisogna cambiare strategia. Intervista a Fernando Henrique Cardoso, ex-presidente del Brasile L'ex-presidente del Brasile, Fernando Henrique Cardoso (Rio de Janeiro, 1931), difende la depenalizzazione del consumo di droghe, cosi' come gli ex-presidenti di Mexico e Colombia, rispettivamente Ernesto Zedillo e Cesar Gavinia, sostiene la Dichiarazione di Vienna che vuole porre fine all'attuale strategia proibizionista che e' causa di stragi sociali e sta fomentando l'epidemia dell'Aids. La dichiarazione sara' presentata questo mese al congresso internazionale sull'Aids che si terra' a Vienna. Cardoso, membro della Commissione latinoamericana sulle Droghe e la democrazia, auspica, nella sua intervista telefonica, un cambio radicale nella strategia antidroga.
D. Difende la depenalizzazione del consumo di stupefacenti. Avrebbe potuto fare altrettanto quando era capo di Stato
R. Non era tanto consapevole come oggi, pero' avevo la sensazione che bisognava intraprendere un'altra strada. Continuano a morire persone, il consumo e' in crescita e la produzione aumenta in modo enorme. In accordo con gli altri firmatari della dichiarazione del 2009 della Commissione Latinoamericana su Droghe e Democrazia, convengo che con la repressione non sta diminuendo il danno, ma sta aumentando. Ora e' il momento di un nuovo obiettivo. E' necessaria una strategia piu' incisiva per diminuire il consumo di stupefacenti.
D. I difensori della repressione del consumo di droghe sostengono che sostanze legali come tabacco e alcool causano maggiori vittime e che dove l'alcool e' proibito, come in alcuni Paesi ...

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In una situazione normale il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, avrebbe dovuto, già da tempo, cacciare dalla giunta l'assessore Tonia Lanzetta e marcare le distanze dal suo sponsor politico, Peppe Grassi. Diciamolo, chiaramente, una volta per tutte. In questa faida, a volte ridicola, che ha portato anche allo spiacevole episodio delle elezioni del cda del Mercato ortofrutticolo, la raccolta differenziata non c'entra assolutamente nulla.
Il vero problema, a Nocera, è il puc. Solo il nuovo piano urbanistico territoriale può muovere qualche soldo. Imprenditori famelici, che hanno precisi referenti anche nella maggioranza Torquato, stanno cominciando a muoversi. Il sindaco è sotto pressione. Per ora cerca di mediare, ma la resa dei conti è vicina. A quel punto bisognerà fare una scelta: o si mantiene, sull'urbanistica, fermo il principio che si punterà sulla riqualificazio...

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Alla fine Vincenzo De Luca, super sindaco di Salerno, non entra nel governo. E' rimasto vittima della prevedibile guerra all'interno delle correnti del Pd per una poltroncina di sottosegretario. Non si  può lamentare, però. De Luca, con la sua arroganza e le battaglie nel partito per imporre il pensiero unico, è tra i principali responsabili di questo clima di odio che oggi si respira tra i democratici. Ha sempre spazzato via chiunque non la pensasse come lui.
Ha diviso il mondo tra i suoi amici e i suoi nemici. Un ex fedelissimo, Mario De Biase, lo ha spiegato con chiarezza: "Se dissenti finisci nella lista nera". Ovviamente qualcuno a Roma non deve avere nemmeno dimenticato la disinvoltura con la quale è passato dall'appoggio a Bersani a quello a Renzi. Come non gli avrà giovato tutta la questione del doppio incarico mantenuto per mesi  in barba, ancora prima che alla legge, al buon senso politico. Volendo volgarizzare, se fai fetenzie te le devi anche aspettare.  De Luca a Roma sarebbe quasi certamente andato a fare il sottosegretario allo sviluppo di Salerno. Allora meglio lasciarlo a casa.

Carlo Meoli

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Il Pd di Pagani oggi ha diffuso una nota nella quale risponde alle accuse mosse dal movimento civico "E' Ora": «Non può esserci intesa con organizzazioni che tentano di condizionare le scelte dei partiti con una logica quasi impositiva o che addirittura tentano di sostituirsi ad essi. Il nostro impegno è volto ad accogliere e dare voce alle istanze dei cittadini che vogliono essere partecipi al nostro progetto e non certo da associazioni create per l’occasione e costituite da tanti soggetti smisuratamente velleitari che tentano di ergersi a leader senza avere la consistenza, le capacità ed i consensi necessari. Il nostro progetto prosegue con coesione insieme ai gruppi politici che già hanno aderito, Centro democratico e Socialisti. In questi giorni la coalizione potrebbe incassare l’adesione di una lista civica trasversale».

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La vicenda del Mercato ortofrutticolo ha accentuato, a Nocera Inferiore, un chiaro problema politico che attanaglia da almeno sei mesi la maggioranza di Manlio Torquato. Una serie di mal di pancia causati da consiglieri comunali eletti in liste civiche e in partiti che richiedono quotidianamente visibilità politica. Il sindaco si è trovato da una parte i civici dall'altra i partiti, tutti con un chiaro obiettivo: occupare posti di potere nei vari enti del territorio. Situazioni che spesso hanno indotto il sindaco a glissare sul fronte esterno per evitare rotture nella sua maggioranza.
Torquato era consapevole che sarebbe stato difficile governare con una coalizione composta da civici, partiti di destra e di sinistra. Per quasi un anno ci ha provato a tenere unita la squadra. Il caso "sacchetto selvaggio" dell'ex assessore Andrea Vagito è stato il primo campanello d'allarme. La to...

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Un atto di sfiducia che, anche se formalmente da verificare, di fatto sancisce la fine del decennato di Amilcare Mancusi. E’ l’ultimo capitolo di una faida interna al centrodestra che vive da anni tra i tre protagonisti che, fin qui, si sono divisi le cariche istituzionali. La sfiducia nasce dalla scelta strategica diversa adottata dalle componenti del Pdl che, nel corso del tempo, si sono frammentate. In Fratelli d’Italia è rimasta la corrente che fa capo all’ex assessore provinciale Sebastiano Odierna, che ha subito, a dicembre, la scissione del gruppo consiliare, parte del quale è confluita in Forza Italia. Il consigliere provinciale Franco Annunziata, capito di non poter essere il candidato del centrodestra in quanto in minoranza in Fdi, se n’è uscito a dicembre, lanciando la sua candidatura per il sindacato con una civica di sua ispirazione. Forza Italia ha navigato in direzione ...

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