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Ultimo aggiornamento il 26/05/2020

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un sito di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Quello che è successo a Napoli ieri sera dimostra due cose: c'è ancora troppa gente incosciente e le politiche puramente repressive non servono a nulla. Partiamo dal primo punto. E' come se le persone, e non si tratta solo di giovani, si siano volute ribellare. All'inizio della pandemia in tanti sono stati frenati dalla paura. Poi il tempo, l'isolamento iniziava a farsi sentire, i dati tutto sommato miglioravano e ci sono stati i primi segnali di quello che è poi esploso ieri sera. Tento di spiegare, non è assolutamente una giustificazione.

L'ordinanza con cui De Luca ha deciso di chiudere i bar alle undici non ha evitato, come era prevedibile, gli assembramenti, anzi. Credo, invece, che l'apertura notturna di questi locali possa quantomeno aiutare a gestire meglio la situazione. I primi controllori sarebbero i gestori che sanno cosa gli aspetta se non applicano la legge. Tutt...

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C’era una volta un giudice e la sua banda. La sua presunta cricca, concentrata sul malaffare, è stata sorpresa dalla Procura di Napoli a disegnare una rete di rapporti illeciti, soldi, favori e corruzione. Di solito questa è roba da criminali, mafiosi, disonesti. Gente che fa dell’illecito un mestiere, e lo porta avanti fino ai livelli di un’organizzazione. Stavolta, come emerge dai documenti di una lunga indagine, il gioco corruttivo scoperto commercia influenze, rapporti, e soprattutto la funzione di magistrato, a capace di relazionarsi e fare pressione su altri magistrati di ogni ordine e grado, politici e funzionari pubblici. Questa storia si concentra sul giudice Mario Pagano, finito ai domiciliari in qualità di cuore e testa di una intricata indagine segnata da telefonate, favori e tangenti.

 

La vicenda nasce circa due anni fa, con i primi avvisi di garanzia a spalancare tangenti mascherate da fondi per una squadra di calcio, la Polisportiva Rocchese, assunzioni e favori in cambio di sentenze pilotate. Col giudice Mario Pagano, finito agli arresti domiciliari, già in servizio a Salerno poi trasferito in Calabria, in compagnia di suo fratello Carmine, sindaco di Roccapiemonte, coinvolto col ruolo di istigatore. Gli esempi, plurimi, sono nelle intercettazioni, dove Carmine chiede a Mario cortesie per un concorso di guardia penitenziaria, per attività al Tribunale di Potenza. «Dice..vedi un poco se tuo fratello, io adesso mi sto allargando a Salerno, tengo lo studio..se ha bisogno pure a Potenza io sto a disposizione perché sto cercando di trasportare la mia attività a Salerno». Dalle carte spuntano operazioni non tracciabili e anomale dai conti correnti della Polisportiva Rocchese, dai quali ...

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Dove muore il diritto di cronaca, muoiono democrazia e libertà. Succede in Turchia, con l’ergastolo per sei giornalisti, già in carcere da anni, accusati di aver sostenuto il golpe dell’estate 2016. Succede in Messico, dove muoiono reporter per aver lavorato alla guerra dei narcos. Succede sui fronti di guerra, dove il pericolo è conclamato. Succede negli Stati Uniti, dove il presidente addita giornali e tv in base ad una discutibile classifica delle fake-news. Succede, con forme meno rumorose, a casa nostra. Dove il silenzio e le informazioni orientate pagano.

 

E’ il sedici febbraio 2018 quando la bomba-De Luca esplode in piena campagna elettorale. Dove un cronista della testata online Fanpage ha curato un’inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti avvalendosi di un boss della camorra, già collaboratore di giustizia,...

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Angelo Vassallo

Sette anni di indagini e un assassino ancora libero. Un sindaco ammazzato con nove colpi di pistola e nessun colpevole. L’omicidio dell’ex sindaco di Pollica Angelo Vassallo potrebbe restare per sempre un caso irrisolto. Lo sanno bene i familiari di Angelo e anche gli inquirenti che hanno indagato in questi anni. Sono state seguite numerose piste: dalla droga alla criminalità organizzata, da quella passionale a quella di un litigio finito male, ma non è stato scoperto nulla di importante, nonostante le verifiche, il prelievo a tappeto del Dna e le intercettazioni che hanno interessato buona parte del paese. L'arma utilizzata per il delitto, una calibro 9 baby Tanfoglio, è stata cercata dappertutto, anche in fondo al mare, ma non è mai stata ritrovata. Resta solo la rabbia di chi credeva nella buona riuscita delle indagini, di chi ha creduto che potesse arrivare la svolta. Ed invece nulla. Solo qualche arresto per droga effettuato in questi anni nel Comune di Pollica, pusher intercettati casualmente durante le indagini sull’omicidio e sbattuti in prima pagina come fossero gli assassini di Angelo. Solo fumo negli occhi per tranquillizzare chi chiedeva di intensificare le indagini e guardare in qualche altra direzione.

 

Sabato scorso oltre cinquecento persone hanno partecipato alla “Marcia per Angelo” organizzata dal fratello per dire no all’archiviazione dell’inchiesta sull’omicidio dell’ex sindaco di Pollica. In testa al corteo il fratello Dario, presidente della fondazione “Angelo Vassallo”, il figlio Antonio e la moglie Angelina. E poi l’ex governatore Antonio Bassolino, l’ex vice presidente della Regione Antonio Valiante con il figlio Simone, il deputato Angelo Tofalo, l’assessore comunale di Napoli Alessandra Clemente, consiglieri regionali e tan...

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Giulio Andreotti

E’ il 27 marzo 1993 quando la notizia deflagra in tutto il mondo: il senatore Giulio Andreotti, il Divo Giulio, l’uomo simbolo della Dc e della prima repubblica, sette volte presidente del Consiglio, è sotto inchiesta per rapporti con la mafia. La Procura di Palermo guidata dal magistrato Giancarlo Caselli accusa il politico più potente d’Italia, pochi mesi dopo le bombe di Capaci e Via D’Amelio. Leonardo Messina e Gaspare Mutolo, due collaboratori, indicano Andreotti quale tramite con Salvo Lima, eurodeputato ucciso in un agguato nel 1992, «per gli interessi di Cosa nostra a Roma».  Con loro, a rendere dichiarazioni convergenti, c’è il pentito Tommaso Buscetta, che dopo le stragi apre il capitolo dei rapporti mafia-politica. La procura contesta ad Andreotti il reato di concorso in associazione a delinquere dal 1978 al 1982 e concorso in associazione mafiosa dal 1982...

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Monica Paolino (Foto di Luigi Pepe)

Cara signora Monica Paolino le scriviamo in un momento molto difficile della sua vita, ne siamo  consapevoli. Suo marito, Pasquale Aliberti, ex sindaco di Scafati, è in carcere. Lei lo deve sostenere, ma essendo coinvolta nella stessa inchiesta può vederlo solo con numerose restrizioni.

Saprà certamente che Saleincorpo ha sempre ritenuto l'arresto di suo marito inutile sostenendo che avrebbe dovuto e potuto affrontare il processo da uomo libero. Lei, però, a nostro avviso, ha commesso un errore. Quando venne indagata si dimise, giustamente, dalla presidenza della commissione regionale anticamorra.

Ci permetta di dirle, sommessamente, che non era sufficiente. Non è sufficiente. Avrebbe dovuto lasciare l'incarico di consigliera regionale che attualmente ricopre. Sarebbe stato, in primo luogo, un gesto di grande sensibilità istituzionale. Inoltre, e veniamo al secondo pun...

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Gigione al Modernissimo per il suo film

Gigione nasce a otto anni. All’anagrafe ha un altro nome, ma con questo diventa uno degli artisti più popolari del mezzogiorno. La sua musica appartiene al pubblico, nel suo caso con una forza particolare, legata alla semplicità e alla potenza del dialetto, oltre il neomelodico e il trash, in grado di raccontare un mondo costituito da terra e memoria. Avete letto bene. I suoi pezzi restano in testa, si cantano senza sforzo e raccolgono la voce della gente, ma richiamano il mondo rurale, le feste contadine, e per questo sanno di folk. I suoi concerti mescolano sponsali, pranzi di piazza e celebrazioni della domenica. Sacro e profano rappresentano l’immaginario del cantante, artista paesano titolare di un repertorio di oltre duecento pezzi, con inni ai santi e alle madonne, celebrazioni del sesso e riscritture di celebri hit internazionali. I numeri parlano di oltre un...

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