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Ultimo aggiornamento il 16/07/2019

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un blog di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Mio padre è morto per un tumore. Due anni passati vicino a un malato che non si è mai arreso. Un battaglia condotta nel silenzio e nella discrezione. Resto perplesso, quindi, quando sui social leggo i diari delle persone ammalate o vedo personaggi pubblici parlare del male che li ha colpiti.

Avverto un disagio. Capisco che cogliere la vicinanza di tanta gente può aiutare. Si tratta di una forma di condivisione, anche se solo virtuale, del dolore. Quindi non mi permetto di giudicare decisioni intime. Eppure vedere Mihajlovic parlare della sua leucemia mi imbarazza. E stamattina (14-7-2019) c'erano paginate intere sui quotidiani dedicate alla vicenda.

E' un meccanismo a catena: dici di essere malato e subito si scatena la solidarietà social. "Dai, forza, resisti, sei un guerriero, vincerai" e tutto l'armamentario dai toni quasi bellici che viene utilizzato in casi del ge...

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Domani si voterà il nuovo segretario regionale del Partito democratico. Una battaglia anomala, silenziosa, rumorosa solo nell’ultima settimana, da quando due dei tre candidati in lizza hanno presentato le proprie liste in netto ritardo rispetto ai tempi stabiliti.
Il primo è Guglielmo Vaccaro, deputato scafatese dell’area Letta e sponsor della macchina "spreca euro" Patto dell’Agro, che sarebbe arrivato in ritardo a causa di un consigliere regionale "fuggito" con una sua lista.
L’altra candidata ritardataria è la deputata napoletana Assunta Tartaglione, presente grazie a un accordo tra Renzi e il viceministro, sindaco, "sceriffo" e "incompatibile" Vincenzo De Luca. L’outsider è il trentenne scafatese Michele Grimaldi, ex segretario regionale dei Giovani democratici e membro dell’assemblea nazionale, primo a presentare la propria candidatura.  E' stato anche l’unico a chiedere un confronto con gli altri due. Un invito, ovviamente, per nulla ascoltato. Così come gli elettori, su tutti proprio i tesserati del Pd, non hanno visto i programmi, tranne qualche rara eccezione. Alla fine anche nell’Agro i poteri forti sono venuti fuori.
I tre candidati saranno sostenuti, nel territorio più densamente popolato dalla provincia, dal sianese Donato Liguori per Michele Grimaldi, da Emiddio Siani per Guglielmo Vaccaro e per Assunta Tartaglione ci sarà Giusy Fiore, moglie del deus ex machina del Pd paganese e dei renziani dell’Agro Vincenzo Calce, con qualche disavventura giudiziaria alle spalle. Si prospetta un bel cambiamento per i vertici regionali del Pd e per quelli dell’Agro. Ma, d’altra parte, per soli due euro cosa ci si poteva aspettare?

Aldo Padovano

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La morte di Giovanni Liguori mi ha portato indietro nel tempo. Agli inizi degli anni Novanta l'Agro era insanguinato da una terribile guerra di camorra. Collaboravo con il "Roma" e seguivo gli omicidi insieme a Maurizio D'Elia. Ero, come dire, di supporto. Giovanni era il fotografo del "Mattino" e un altro grande che non c'è più, Michele Adinolfi, lavorava con noi. Hanno immortalato con scatti indimenticabili quella violenza cieca, quelle morti che si susseguivano a un ritmo quasi quotidiano. Eravamo concorrenti, certo, ma c'era tra di noi una stima massima. Nessuno avrebbe mai barato. I patti si rispettavano.
Ognuno di noi ha raccontato, con articoli e foto, quella storia. Era ancora un mestiere, le notizie te le dovevi faticare sul campo, non si era ancora persa quella dimensione artigiana che mi ha avvicinato e poi fatto amare questo lavoro. Sono passati oltre vent'anni. Alcun...

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Rispondo solo ora, per motivi di tempo, alle riflessioni di Anna Tortora sul pagina facebook di "saleincorpo". Con Anna ho avuto il piacere di condividere, anche se per un periodo limitato di tempo, alcune esperienze associazionistiche. Non sempre siamo stati d'accordo, ma la stima resta immutata e reciproca. Vivere nell'Agro è difficile. Ogni giorno accade qualcosa che incrina quel briciolo di speranza che tenti di difendere a tutti i costi. Quando non ce la fai più vorresti scappare ma spesso non puoi.
Allora succede che ti chiudi, rinunci. La famiglia, nel caso di Anna splendida, diventa l'unico riferimento. Eppure io credo che bisogna reagire. Penso che esista un margine, uno spazio. Francamente ho sempre ritenuto che prendersela con chi ci governa sia infantile. Ma costruire un'alternativa significa lavorare per strada, sottrarre tempo anche ad affetti personali, fare sacrifici che non tutti alla fine sopportano. I cosiddetti movimenti costituiti in gran parte da giovani, in tutto l'Agro, nascono con una sorta di peccato originale: non hanno imparato niente dai padri e, alla fine, commettono sempre gli stessi errori. Nonostante questo penso, lo ripeto, che si possa cambiare a patto di mettere veramente in discussione le proprie vite per questo territorio. Altrimenti meglio fondare una sezione del Rotary, almeno è più divertente e si mangia pure.

Carlo Meoli

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Quando ho creato questo blog, che resta un cantiere aperto naturalmente, una cosa mi è stata subito chiara: qui non si fanno sconti, soprattutto quando si parla di giornalisti, categoria alla quale appartengo. Mio padre è un manager della sanità privata. Io, ovviamente, non mi sono mai occupato di questo tema. Il motivo? Semplice, ci sarebbe stato un evidente conflitto di interessi, senza contare il fatto che potrei venire a conoscenza di notizie attraverso un canale familiare. Riferirle sarebbe quantomeno di cattivo gusto.
Ora capisco che bisogna campare e c'è la crisi, ma certe cose vanno dette. Negli ultimi anni abbiamo dovuto assistere a una pericolosa escalation. Parenti, a vario titolo, di esponenti delle forze dell'ordine che spesso scrivono pezzi sulle attività dei congiunti. Ex addetti stampa di squadre di calcio che, dalla mattina alla sera, incominciano a seguire la me...

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Paolo Mandiello, "Paoluccio a' rosanera", non è morto come, invece, annunciato da alcuni paganesi su Facebook. Mercoledì sera ha cominciato a circolare velocemente la notizia della morte di "Paoluccio", ultima icona della Madonna delle Galline. Mandiello, invece, è vivo e vegeto.
Non è la prima volta che viene annunciata in rete la morte di un personaggio conosciuto. Probabilmente serve a macinare like e visite, e non ci si rende conto del danno che si provoca. Facebook è invaso da commenti di cordoglio, video commemorativi, celebrativi e di saluti.  Solo qualcuno ha provato a chiedere se fosse vero.
C'è voluto un nipote di Paolo per smentire con una telefonata: "Vi prego di correggere tutto. Paolo non è morto, ho parlato con lui  e, scherzando, mi ha detto che resusciterà per andare a riscuotere la pensione". Paolo sta bene, ha solo qualche problema di salute, ma è vivo anc...

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Il senatore del M5S Andrea Cioffi ha diffuso una nota: "Da nove mesi assistiamo con stupore ai comportamenti del Sindaco De Luca, in evidente violazione di legge e smisurato conflitto di interessi. Assistiamo anche alla situazione di illegittimità del consiglio comunale, che segue inerte le sorti del primo cittadino, senza esprimere il proprio doveroso parere quale organo rappresentativo della cittadinanza.
Questo ricorso al Tar Lazio, così come il tentativo di appellare la sentenza della decadenza pronunciata dal Tribunale, beneficiando di una sospensione ex lege, è solo un ulteriore tentativo di tranquillizzare i consiglieri, è solo un anestetico per il consiglio comunale.
E’ dallo scorso mese di settembre che aspettiamo una decisione del consiglio in merito, che invece non arriva, tra rimandi, rinvii e scuse varie. Se nella prossima seduta, i consiglieri non delibereranno...

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