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Ultimo aggiornamento il 17/05/2019

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un blog di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Pubblichiamo un articolo di Enrico Fierro apparso ieri (14/maggio/2019) sul "Fatto".

Si può fare. Si può iniziare un’opera di risanamento delle periferie senza scontri, senza picchetti e ronde fasciste, senza la guerra dei poveri contro i più poveri. In accordo pieno tra comitati di lotta per la casa e istituzioni. E’ il piccolo grande miracolo di Scampia, Napoli, periferia delle periferie. Qui è entrata nel vivo la prima importante tappa del risanamento: l’abbattimento della Vela verde, una delle tre rimaste ancora in piedi.

Le Vele nacquero per intuizione dei governi all’inizio degli anni Sessanta del secolo scorso. L’Italia cresceva e gli italiani volevano una casa moderna. Si misero in campo politiche nuove per l’edilizia economica e popolare. Nel Piano di zona per Secondigliano si ipotizzò di concentrare su un’area di 400 ettarialmeno 78mila abitanti. Scampia comi...

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Il processo d'Appello contro Gambino è stato rinviato a settembre per incompatibilità di un giudice. Questa è giustizia?

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Riceviamo e pubblichiamo: "Il Movimento È ora ormai da mesi è al lavoro per definire una piattaforma programmatica in grado di restituire un futuro alla città di Pagani.
Pochi e chiari punti sui quali crediamo si possa e si debba costruire un'alternativa vera, forte e credibile al mal governo di questi anni.
Parallelamente, abbiamo lavorato con determinazione per aprirci al contributo di quanti, provenienti da esperienze e culture politiche diverse, condividono con noi la necessità e l'urgenza di una nuova stagione di impegno e di responsabilità.
Su questa strada di apertura è nostro interesse proseguire, dialogando con quanti ritengano di condividere i principi di legalità, rinnovamento e partecipazione che abbiamo posto alla base del nostro impegno.
Da qui si può partire per unire le forze e costruire un percorso comune nel segno di un'idea nuova della politica e...

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Domani inizia, in Corte d'Appello, il processo denominato "Linea d'Ombra". Il principale imputato è l'ex sindaco di Pagani Alberico Gambino. In primo grado c'è stata una raffica di assoluzioni e le condanne dello stesso Gambino e Santilli hanno riguardato episodi tutto sommato marginali rispetto al quadro accusatorio.
Soprattutto non è stato ritenuto esistente il vincolo camorristico, quel vincolo che doveva essere rappresentato dalla presenza dei Petrosino D'Auria. Fin qui la vicenda giudiziaria. Si vedrà cosa succederà ora. Ma alcune cose, credo, è possibile già dirle. L'inchiesta è sempre stata debole, incerta, priva di riscontri. Ci sono persone che si sono fatte la galera a causa di questa imperdonabile superficialità. Qualcuno ha fatto, poi, confusione mischiando il piano giudiziario con quello politico. Io credo che il sistema Gambino abbia profondamente danneggiato la città, ma certo non è l'unico responsabile. Le colpe maggiori le vedo nei cosiddetti oppositori che, ancora oggi, si dividono, non riescono a proporre un progetto alternativo e dimostrano una pochezza intellettuale sconcertante. Tutto ciò non è colpa di Gambino.
Qualcuno ha anche detto che si tratta di un processo al "sistema" nel suo complesso. Ma nelle aule di un tribunale bisogna solo stabilire se una persona è colpevole o innocente in base alle accuse che gli vengono contestate. Niente di più, niente di meno. E poi, personalmente, i processi in politica non mi sono mai piaciuti. Rossana Rossanda, quando scoppiò tangentopoli, in un memorabile articolo sul "Manifesto", scrisse una cosa che mi sento di condividere pienamente: se la sinistra pensa di vincere la sua battaglia delegando tutto alla magistratura sbaglia. Va incontro a una sconfitta sicura. Appena qualche anno dopo sulla sc...

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La notizia domani sarà pubblicata in breve, quasi una formalità. Il consiglio di amministrazione della Gori ha confermato come amministratore delegato Giovanni Paolo Marati. Ecco il testo integrale del comunicato stampa: <Si è svolto in data odierna, presso la sede della Direzione ad Ercolano, il Consiglio di Amministrazione di GORI, presieduto dal neopresidente Amedeo Laboccetta, che ha confermato Giovanni Paolo Marati come amministratore delegato della Società. Nato a Martano (Lecce) nel 1961 e laureato in Ingegneria presso l’Università di Roma, Marati, attualmente dirigente del Gruppo ACEA S.p.A., dal 2000 ha iniziato ad occuparsi per il Gruppo ENEL delle prime esperienze di attuazione della Legge Galli, tra le quali quella dell’ affidamento del Servizio Idrico Integrato dell’ATO n.3 Sarnese Vesuviano. Approdato in GORI nel 2003 come responsabile della Pianificazione, nel novemb...

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A Pagani è in corso da mesi una anomala campagna elettorale. Il commissariamento per camorra ha, come dire, creato una serie di percorsi sotto traccia. Il dopo gambinismo viene affrontato dalle forze che si sono opposte a quel sistema in modo errato.
Partitini, movimenti, gruppi civici che continuano a guardarsi, nella migliore delle ipotesi, con diffidenza. "Saleincorpo" ha lanciato una modesta proposta: perché non si arriva a una discussione franca tra quelle realtà che si sono sempre dichiarate alternative al centrodestra? Questo discorso vale anche per il M5S. Si può non fare un accordo ma ragionare su un programma condiviso. L'impressione, invece, è di osservare una serie di minoranze che non arriveranno da nessuna parte. Forse bisognerebbe anche cominciare a lasciarsi dietro astiosità che nascono, tante volte, da rancori personali. Credo che l'occasione sia propizia. Non es...

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Non c’era bisogno di una sentenza per giudicare l’operato di una persona o, come in questo caso, di un amministratore pubblico quale è stato Alberico Gambino.
Qui i giudici e i tribunali c’entrano poco. Mister “sindaco più votato d’Italia” nel 2007 era incandidabile da mesi, ancora prima del suo arresto in seguito all’operazione “Linea d’ombra”. A testimonianza della sua incandidabilità, e non solo della sua, ci sono le condizioni pietose in cui versa Pagani da anni.
Al di là delle sentenze ci sono i fatti. E i fatti parlano di un comune colpito dallo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni di tipo mafioso, dell’incubo dissesto finanziario, ancora possibile a causa di una scellerata gestione economica che ha visto la realizzazione di cattedrali nel deserto come l’auditorium di piazza Sant’Alfonso (costato circa 10 milioni di euro) o come la realizzazione dell...

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