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Ultimo aggiornamento il 16/07/2019

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un blog di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Mio padre è morto per un tumore. Due anni passati vicino a un malato che non si è mai arreso. Un battaglia condotta nel silenzio e nella discrezione. Resto perplesso, quindi, quando sui social leggo i diari delle persone ammalate o vedo personaggi pubblici parlare del male che li ha colpiti.

Avverto un disagio. Capisco che cogliere la vicinanza di tanta gente può aiutare. Si tratta di una forma di condivisione, anche se solo virtuale, del dolore. Quindi non mi permetto di giudicare decisioni intime. Eppure vedere Mihajlovic parlare della sua leucemia mi imbarazza. E stamattina (14-7-2019) c'erano paginate intere sui quotidiani dedicate alla vicenda.

E' un meccanismo a catena: dici di essere malato e subito si scatena la solidarietà social. "Dai, forza, resisti, sei un guerriero, vincerai" e tutto l'armamentario dai toni quasi bellici che viene utilizzato in casi del ge...

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Dopo l'incontro con le altre forze del centrosinistra il movimento civico "E' Ora" ha diffuso una nota: "Purtroppo l’idea di un fronte comune del movimento "E' ora” assieme alle forze di centrosinistra viene a saltare, tutto ciò per due soli colpevoli: Progetto Comune ed il Partito Democratico a cui esso è legato. Invitare movimenti che rappresentano i cittadini presso la propria sede e non presentarsi, come ha fatto il gruppo di Progetto Comune, è una mancanza di rispetto verso persone che cercano, a volte con risultati a volte meno, di creare un’alternativa per la città. Maleducazione e presunzione politica sono queste le loro qualità. È stato fatto saltare il tavolo del coordinamento delle forze politiche senza alcuna motivazione logica, basandosi su pregiudizi ed arrogante convinzione di superiorità da parte del Pd. Saranno questi soggetti politici a doversi assumere, ora e in futuro, le responsabilità politiche di quanto accaduto. Questo fatto dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, che le condizioni critiche in cui versa la città non sono da attribuire solo a chi fino ad oggi ha governato ma anche a chi è stato dall’altro lato ad assistere, a braccia conserte, al corso degli eventi"".

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Isaia Sales non può aspirare a una cattedra universitaria. Uno storico con quasi una cinquantina di lavori alle spalle, tra cui la compilazione della voce "Camorra" per l'enciclopedia Treccani, non è idoneo. Facciamo un passo indietro. In base a una recente legge chiunque voglia concorrere per una cattedra in un ateneo italiano deve superare una sorte di pre esame. Una commissione formata da cinque esperti stabilisce se il candidato può partecipare ai bandi indetti dall'università.
Premesso che Isaia Sales è docente a contratto presso l'università Suor Orsola Benincasa a Napoli, è stato ritenuto "non meritevole" dalla commissione. Ma la motivazione è veramente ridicola: si sarebbe concentrato su un unico tema, la storia della criminalità organizzata. Per capire come è fatto questo Paese va tenuto presente che l'ultima osservazione è assolutamente falsa. Sales, basta consultare Go...

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Ormai è diventata prassi. Molti sindaci del comprensorio, non ultimo quello di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, hanno settimanalmente uno spazio autogestito su una televisione locale. Vincenzo De Luca, con Lira Tv, è stato una sorta di antesignano. Ovviamente nulla contro i colleghi delle televisioni commerciali che gestiscono queste trasmissioni. Fanno il loro lavoro. Più che altro sarebbe interessante capire chi paga, ma questo è un discorso che mi riservo di approfondire.
Quello che colpisce è la monotonia di questi interminabili monologhi, il volere chiarire a tutti i costi perché c'è sempre un giornalista che, nella migliore delle ipotesi, ha "equivocato il mio pensiero". E' triste. Assomiglia un po' alle pagine facebook o ai tweet di molti amministratori nostrani. Piatti, inconsistenti, intolleranti alle critiche, incapaci di essere propositivi. E noi, operatori dell'informazione, che facciamo? Ci mettiamo una volta alla settimana davanti a un televisore per capire questo o quel sindaco che vuole fare. Poi copiamo, spesso traduciamo in italiano, e pubblichiamo. Un gigantesco spot finisce per diventare una notizia, ma solo perché siti e giornali riprendono le varie vulgate. Modesta proposta: e se cambiassimo canale quando cominciano a parlare? Credo che ci guadagneremmo, soprattutto in salute.

Carlo Meoli

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Grillo è stato penoso. Nell'incontro con Renzi ha propinato l'ennesimo e inutile monologo sulla grandiosità del movimento. Ha contestato al presidente del Consiglio incaricato cose vecchie, in gran parte anche vere, ma già note. In più non gli ha dato la possibilità di parlare. Da cittadino e votante del movimento mi sono sentito in grande imbarazzo.
E' stata persa una occasione. Si poteva incalzare Renzi su tante cose visto che di problemi ne ha in abbondanza. Invece no, abbiamo dovuto assistere a uno squallido spettacolino costruito appositamente per lo streaming. Credo, però, che ci sia un problema politico molto più serio. Renzi, con tutti i suoi limiti, rompe certi vecchi schemi. Se gioca bene le sue carte può anche avere un certo appeal su una parte del movimento. Quindi si è scelta la strada di sputtanarlo, senza peraltro riuscirci.
Allora, pur accettando il principio...

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Certe volte ti sforzi di pensare che l'Italia possa migliorare, crescere, dare un contributo serio allo sviluppo morale europeo. Poi arriva, sistematica, la bastonata e devi prendere atto che non c'è veramente speranza.
Fiandaca e Lupo, il primo studioso di diritto, il secondo storico della mafia, hanno scritto un libro. L'oggetto è la trattativa Stato-mafia. Riassumendo, secondo la magistratura ci fu un accordo (il "papello" di Riina), tra il 1992 e il 1993, per cui pezzi delle istituzioni concordarono con i boss una tregua. In sostanza, stop alle bombe in cambio di una di serie di concessioni al i malavitosi, tra cui l'abolizione del 41 bis (il carcere duro). Sulla vicenda è in corso un processo e nel libro si sostiene che non ci sono prove per sostenere le accuse. Questo è un piano dove saranno i giudici a decidere. Ma i due affermano una cosa ben più grave.
Dicono che è ...

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Quello che è successo alla primarie del Pd spiega meglio di ogni altra cosa perché il partito è diventato, in provincia di Salerno, un fantasma. Guglielmo Vaccaro, pacco raccomandato di Letta, denuncia brogli. Così parte la farsa dell'occupazione della sede del partito, con tanto di pizze, cornetti e sacchi a pelo. Una vergogna. Tutti sapevano che avrebbe vinto la Tartaglione, ma quello che conta è fare casino. Michele Grimaldi, forse il migliore dei tre, ha cercato di mantenere un profilo alto ma, alla fine, si è impantanato anche lui. Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha parlato di "cabaret". E se lo dice lui, attore consumato, c'è da credergli.
Enzino ha distrutto un partito guerreggiando con Bassolino e il suo principale referente locale, quell'Isaia Sales che ha avuto le sue occasioni ma le ha malamente sprecate. Restano solo le macerie. Anche una sinistra disastrata ...

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